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gli spaziali dell’ultra trail

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Gli spaziali dell’ultra trail

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[dropcaps type=’normal’ color=’#000000′ background_color=” border_color=’#ff0000′]H[/dropcaps]ai visto quanti “spaziali”? -mi dice un amico alla partenza di un ultratrail.

“cosa stai dicendo, sei diventato matto?” -replico.

 “Sì, gli spaziali dell’ultra trail, ossia i candidati al ritiro!” 

E’ con questo scambio di battute che finalmente ho inquadrato e messo un’etichetta ad un mondo. Il mondo dei supertecnici, super equipaggiati, super tecnologici, supercarichi. 

E lo dico io, che sono un amante della tecnologia e sono sempre alla ricerca dei migliori materiali ed attrezzature. 

Certo, amare i gadget e le nuove soluzioni non vuol dire però caricarsi come un turista giapponese per la prima volta a Venezia oppure come Fantozzi che si prepara per la vacanza in campeggio con il ragionier Filini. Tanto meno significa essere griffati dalla testa ai piedi come un manichino o un commesso di negozio di abbigliamento, perché, caro “spaziale”, è questa l’impressione che dai, non certo quella di essere un Ryan Sandes “de noi altri”. 

gli spaziali dell'ultra trail : Zaino Marathon des Sables

[blockquote text=’ Certo, anche io amo la tecnologia, ma li mio zaino della Marathon des Sables pesava 7,9 kg il primo giorno…’ text_color=’#ff0000′ width=’100′ line_height=’undefined’ background_color=” border_color=’#0f0f0f’ show_quote_icon=’yes’ quote_icon_color=’#fc0a0a’]

Ma la vera sventura dello spaziale non è quella di essere lo zimbello di tutti. La sciagura è ben peggiore: lo spaziale è terribilmente iellato con la tecnologia. Viene piantato in asso dal GPS di ultimo grido e finisce le batterie della GoPro portata con tanta fatica e orgoglio in testa, sembrando un idiota che corre con un ananas in testa, proprio nel momento saliente, quanto sta percorrendo un passaggio mozzafiato e un cerbiatto attraversa il sentiero. 

Questa è la vendetta di Flash Gordon, ormai passato di moda. 

Morale della cyber-favola? Tecnologia e gadget sì, ma con moderazione, anche perché più oggetti abbiamo, più peso e possibilità che qualcosa si rompa ci sono. 

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3 commenti su “gli spaziali dell’ultra trail”

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