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Trans Gran Canaria 360: in viaggio verso il “nuovo mondo”.

Sì, perché chi come me è partito per questa gara ha visto l’Italia e l’Europa all’inizio della pandemia, quando ancora si chiamava “influenza grave”, e disconnesso dalla realtà per i giorni della gara, si è trovato catapultato in un mondo completamente diverso, come in un film post apocalittico in cui il protagonista si risveglia da un coma e si trova innanzi un mondo completamente mutato.

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SECONDO ME NON È COMPLETA, MA È LA GARA DEL “TUTTO”.
Il che è ben differente. Pensate alla pizza. Mettete su una pizza tutti gli ingredienti del menù. Potete definirla completa? Io no di certo. Potrebbe diventare anche stomachevole, un’orgia di sapori per bulimici o una sfida masochistica contro il vomito da sovralimentazione. Questa è la Ronda de Cims. Quindi per affrontarla e gustarla, l’unico modo è mangiare tanti piccoli bocconcini, soffermandosi su ogni singolo sapore ed affrontandolo come una sfida a sé. Affrontare la Ronda in un sol boccone è il modo migliore per andare subito in KO e trovarsi piegati in due a vomitare.